LETTERA APERTA
In data odierna si è tenuta la riunione dei RLS, riunione caldamente sollecitata e con grande difficoltà organizzata, ma estremamente necessaria per le evidenti problematiche che stanno caratterizzando l’attuale “legislatura” dei RLS. La stessa ridotta presenza dei singoli RLS a questa riunione (sui 18 nominati eravamo presenti in 8: Sieni, Cipolat, Quaglia, Ostento, Cicci, Cucchiarini, Guidotti e Bargelli) è lo specchio della situazione.
D’altra parte ci sembra del tutto organica al momento di difficoltà generale in cui si trova la stessa Amministrazione comunale e la RSU, ma riteniamo anche che i vari empasse politici e sindacali non si possano scaricare su una questione come la sicurezza sul lavoro.
Per questo indirizziamo questa lettera aperta prima di tutto ai Lavoratori i quali per primi hanno diritto ad essere informati sulle condizioni nelle quali si trovano a svolgere i loro compiti. In secondo luogo a quei RLS che per ragioni sicuramente più che valide si sono resi totalmente o quasi latitanti dalla loro elezione a tutt’oggi.
All’Amministrazione comunale che non può continuare ad ignorare i problemi derivanti dalla struttura del “sistema sicurezza” scelto ed attuato.
Ai Datori di Lavoro chiedendogli se nel lungo periodo possa giovare loro avere come interlocutori dei RLS sempre più deboli e meno rappresentativi.
Alle istituzioni preposte alla vigilanza rivolgendo la consueta domanda se la struttura concepita per la sicurezza al Comune di Firenze sia la più efficiente o almeno risponda veramente ai dettami della legge.
Ai lavoratori vogliamo rivolgere un invito ad un sempre più stretto contatto con i propri Rappresentanti per la Sicurezza, in questo modo avranno la possibilità di capire chi fra di loro ha veramente interesse ad occuparsi di questo tema o ha accettato di venir eletto semplicemente per esigenze di sigla.
Ai RLS che hanno reiteratamente mostrato di non poter dedicare tempo alla carica alla quale sono stati chiamati, rivolgiamo l’invito a dimettersi in primo luogo per rispetto dei lavoratori che ci hanno eletti, in secondo luogo per consentire ad altri che eventualmente hanno maggior interesse e più disponibilità di tempo, di subentrare al loro posto.
All’Amministrazione Comunale, ritenendo che i suoi Rappresentanti non siano neppure tutti a conoscenza di quella che è la struttura de sistema sicurezza comunale, anticipiamo quanto saremo a richiedere il 22 p.v. direttamente al Presidente del Consiglio Comunale: la struttura di questo sistema, pensata a suo tempo come 27 aziende separate ma prive di una reale autonomia, sta mostrando delle falle che rischiano di trasformarsi in crolli e purtroppo in questo campo i crolli metaforici producono spesso lutti reali.
Ai Datori di lavoro ribadendo la nostra intenzione di continuare a svolgere il nostro compito con lo spirito collaborativo e non contrappositivo, come abbiamo fatto in tutti questi anni, chiediamo un maggior rispetto per la figura dei RLS in quanto rappresentanti della loro maggior risorsa: i Lavoratori.
Infine all’Organismo di vigilanza, col quale speriamo di avere presto un confronto diretto, rivolgiamo l’invito a fare una riflessione sulla struttura del sistema sicurezza realizzato al Comune di Firenze, perché è vero che nella Pubblica Amministrazione non si muore o si muore meno che in altri luoghi di lavoro, ma non crediamo che questo giustifichi un’applicazione solo formale delle disposizioni di legge.
I RLS
L.Sieni, E.Cipolat, S.Quaglia, S.Ostento, E.Cicci, A.Cucchiarini, A.Guidotti, M.Bargelli
Firenze, 19 dicembre 2008.
Rappresentati dei lavoratori per la sicurezza: lettera aperta ai lavoratori, alla RSU all'Amministrazione Comunale sulla difficile situazione attuale
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