22 luglio 2009: gli RLS reagiscono con la necessaria durezza alla lettera della Responsabile per la sicurezza della Direzione Istruzione che minaccia azioni contro i legittimi diritti di intervento degli RLS ed esprimono tutta la loro preoccupazione sul nuovo progetto di riorganizzazione del sistema di protezione e sicurezza del Comune di Firenze
Leggi qui la lettera degli RLS e la documentazione relativa
Una dura polemica degli RLS nei confronti della RSPP della Direzione Istruzione
Gli RLS intervengono sul progetto di ristrutturazione del sistema della sicurezza presentato dall'Amministrazione Comunale
PROGETTO DI REVISIONE DEL SISTEMA SICUREZZA NEL COMUNE DI FIRENZE
Firenze, lì 6 aprile 2009
All’ Ass. alle Politiche del Lavoro, Riccardo Nencini.
Al Presidente del Consiglio Comunale, Eros Cruccolini.
Al Presidente della Commissione Temi dell’Occupazione e del Lavoro, Leonardo Pieri.
Al Coordinatore RSU, Mauro Comi.
Alla Direttrice della Direzione Organizzazione, Dott.ssa Sarina Liga.
Al Direttore Generale, Dott.Carlo Paolini.
e p.c. Al Dirigente del Servizio Centrale per la Protezione, Ing.Guido Bianchi.
Al Pisll di Firenze.
Ai Lavoratori del Comune di Firenze.
In data odierna i RLS del Comune di Firenze si sono riuniti per esaminare il progetto di ristrutturazione del sistema della sicurezza dell’Azienda Comune, presentatogli il 17 marzo u.s.
Una prima considerazione emersa riguarda il metodo con il quale si è giunti all’elaborazione del progetto; ci è parso infatti quantomeno sorprendente che dopo anni nei quali i RLS erano soli a gridare nel deserto la necessità di rivedere la struttura della sicurezza applicata al Comune, che mostrava da tempo evidenti lacune e disfunzionalità, ad un tratto, nell’arco di pochissimi giorni, ci siamo visti convocare e riunire per assistere all’illustrazione di un progetto che, ci è stato detto, deve essere approvato con delibera di giunta nell’arco di un mese, per i noti motivi istituzionali. Ci saremmo forse aspettati di essere consultati preventivamente, magari partecipando al tavolo di lavoro nel quale avremmo potuto spiegare le nostre proposte, basate su anni di esperienza e sulla conoscenza dell’azienda dalla parte di chi lavora. In ogni caso l’impressione che si è ricevuta in quell’incontro è stata di ridottissimi, per non dire nulli, margini di intervento su di un progetto per il quale interessava in quella sede forse più la ratifuca che non la collaborazione dei RLS.
In primo luogo ci sembra contenga elementi di estrema contraddizione. Ad esempio si lasciano intatti i due SePP delle Direzioni 21 e 15, anche se con motivazioni completamente diverse per ognuno, mentre si azzerano gli altri: orbene se il SePP della Polizia Municipale viene “risparmiato” avendo dato prova di buona funzionalità e strutturazione, non si capisce perché non venga assunto a modello anche per le altre Direzioni, anziché lasciarlo come una mosca bianca in una futura struttura completamente diversa.
Si ritiene inoltre che il modello proposto contenga alcune previsioni insanabilmente in contrasto con la normativa vigente la più palese delle quali, ancora solo come esempio, riguarda la designazione del ReSePP in contrasto con i congiunti disposti degli artt.2, let.h, e17, com.1, del D.L.gs.81/08.
Scendendo sul piano pratico ci sembra caotica la situazione che si verrebbe a creare con l’attuazione del progetto presentatoci: si è solo provato ad immaginare l’individuazione del giusto interlocutore sia per i RLS che per i singoli lavoratori, dal momento che ad ogni Datore di Lavoro non corrisponde un solo ReSePP, né ad ogni SePP corrisponde un relativo Datore di Lavoro.
Da un banale conteggio (suscettibile di errori) si è osservato come dagli attuali circa 78 addetti complessivamente nei vari SSePP di tutto il Comune, dei quali molti a tempo pieno, si passa a circa 17. L’unica logica che sembra sovrintendere ad un così consistente ridimensionamento sembra quella del risparmio, che è sicuramente l’unica che i RLS non possono accettare. Se infatti è condivisibile ed anzi auspicabile una razionalizzazione delle risorse al fine di evitare sprechi, vogliamo con forza opporci ad una riduzione delle risorse destinate alla sicurezza ricordando anche in questo campo è stato dimostrato che un apparente risparmio immediato si traduce sul medio/lungo periodo in un aggravio di spesa.
Certo è molto difficile riuscire in poche righe ad esprimere un’opinione su un progetto così articolato senza correre il rischio di apparire pregiudizialmente chiusi o pretestuosamente contrari, per questo i RLS ribadiscono, nell’ottica della concezione collaborativa del loro ruolo, tutta la disponibilità ad un confronto diretto con chiunque sia interessato a conoscere le loro opinioni e ad illustrare in qualunque sede le proprie idee sulla struttura del sistema sicurezza.
I RLS del Comune di Firenze
Luca Sieni
Stefano Ostento
Alessandro Cucchiarini
Stefano Quaglia
Paolo Baldini
Alessandro Guidotti
Enrico Cipolat
Marco Conti
Iliana Cicci
Marco Vivoli
Rappresentati dei lavoratori per la sicurezza: lettera aperta ai lavoratori, alla RSU all'Amministrazione Comunale sulla difficile situazione attuale
LETTERA APERTA
In data odierna si è tenuta la riunione dei RLS, riunione caldamente sollecitata e con grande difficoltà organizzata, ma estremamente necessaria per le evidenti problematiche che stanno caratterizzando l’attuale “legislatura” dei RLS. La stessa ridotta presenza dei singoli RLS a questa riunione (sui 18 nominati eravamo presenti in 8: Sieni, Cipolat, Quaglia, Ostento, Cicci, Cucchiarini, Guidotti e Bargelli) è lo specchio della situazione.
D’altra parte ci sembra del tutto organica al momento di difficoltà generale in cui si trova la stessa Amministrazione comunale e la RSU, ma riteniamo anche che i vari empasse politici e sindacali non si possano scaricare su una questione come la sicurezza sul lavoro.
Per questo indirizziamo questa lettera aperta prima di tutto ai Lavoratori i quali per primi hanno diritto ad essere informati sulle condizioni nelle quali si trovano a svolgere i loro compiti. In secondo luogo a quei RLS che per ragioni sicuramente più che valide si sono resi totalmente o quasi latitanti dalla loro elezione a tutt’oggi.
All’Amministrazione comunale che non può continuare ad ignorare i problemi derivanti dalla struttura del “sistema sicurezza” scelto ed attuato.
Ai Datori di Lavoro chiedendogli se nel lungo periodo possa giovare loro avere come interlocutori dei RLS sempre più deboli e meno rappresentativi.
Alle istituzioni preposte alla vigilanza rivolgendo la consueta domanda se la struttura concepita per la sicurezza al Comune di Firenze sia la più efficiente o almeno risponda veramente ai dettami della legge.
Ai lavoratori vogliamo rivolgere un invito ad un sempre più stretto contatto con i propri Rappresentanti per la Sicurezza, in questo modo avranno la possibilità di capire chi fra di loro ha veramente interesse ad occuparsi di questo tema o ha accettato di venir eletto semplicemente per esigenze di sigla.
Ai RLS che hanno reiteratamente mostrato di non poter dedicare tempo alla carica alla quale sono stati chiamati, rivolgiamo l’invito a dimettersi in primo luogo per rispetto dei lavoratori che ci hanno eletti, in secondo luogo per consentire ad altri che eventualmente hanno maggior interesse e più disponibilità di tempo, di subentrare al loro posto.
All’Amministrazione Comunale, ritenendo che i suoi Rappresentanti non siano neppure tutti a conoscenza di quella che è la struttura de sistema sicurezza comunale, anticipiamo quanto saremo a richiedere il 22 p.v. direttamente al Presidente del Consiglio Comunale: la struttura di questo sistema, pensata a suo tempo come 27 aziende separate ma prive di una reale autonomia, sta mostrando delle falle che rischiano di trasformarsi in crolli e purtroppo in questo campo i crolli metaforici producono spesso lutti reali.
Ai Datori di lavoro ribadendo la nostra intenzione di continuare a svolgere il nostro compito con lo spirito collaborativo e non contrappositivo, come abbiamo fatto in tutti questi anni, chiediamo un maggior rispetto per la figura dei RLS in quanto rappresentanti della loro maggior risorsa: i Lavoratori.
Infine all’Organismo di vigilanza, col quale speriamo di avere presto un confronto diretto, rivolgiamo l’invito a fare una riflessione sulla struttura del sistema sicurezza realizzato al Comune di Firenze, perché è vero che nella Pubblica Amministrazione non si muore o si muore meno che in altri luoghi di lavoro, ma non crediamo che questo giustifichi un’applicazione solo formale delle disposizioni di legge.
I RLS
L.Sieni, E.Cipolat, S.Quaglia, S.Ostento, E.Cicci, A.Cucchiarini, A.Guidotti, M.Bargelli
Firenze, 19 dicembre 2008.
Sicurezza e ancora sicurezza
RLS del Comune di Firenze
Il momento che stiamo passando è grave per diverse motivazioni :
- l'assenza ormai da tempo e continua di un notevole numero di rappresentanti eletti dai lavoratori che non partecipano alla vita e alla gestione della sicurezza nell'Ente
- la scarsissima considerazione dei Datori di Lavoro rispetto all'argomento della sicurezza del lavoro che viene vissuta come un impedimento alla libera organizzazione del lavoro e un fastidio al quale dare delle risposte formali , quali documenti di valutazione sterili e non corrispondenti alle realtà dei luoghi di lavoro e alle problematiche in esse presenti
- scarsa Kultura della sicurezza a tutti i livelli in primis proprio dai singoli lavoratori.
CON QUESTO INTENDO MANDARE ALCUNE PAROLE D'ORDINE
SICUREZZA E' VITA PER MOLTI LAVORATORI PROMUOVIAMOLA OGNI GIORNO E IN TUTTI I MOMENTI DELLA NOSTRA GIORNATA LAVORATIVA
SOLO RECUPERANDO COME SINGOLI I GIUSTI MECCANISMI DELLA SICUREZZA SI POTRA' DETERMINARE UNA SENSIBILIZZAZIONE GENERALE
RICORDATEVI CHE I DATI RELATIVI AI MORTI E FERITI DEL LAVORO SONO PEGGIORI O EQUIPARABILI AI PEGGIORI CONFLITTI E GUERRE DEL PIANETA
L'applicazione della legge sull'uso degli alcolici nella Polizia Municipale: problemi e dubbi sull'applicazione
Applicazione della L. 30 marzo 2001 n. 125 Legge Quadro in materia di alcol e di problemi alcolcorrelati.
In quanto appartenente agli RLS vi voglio mettere a conoscenza del fatto che ci troviamo di fronte alla necessità di capire bene se la Legge di cui sopra è di fatto applicabile per il nostro settore.
Nella Legge specificatamente non siamo citati ma all'interno di un " Intesa in materia di individuazione delle attività lavorative che comportano un elevato rischio di infortuni sul lavoro ovvero per la sicurezza, l'incolumità o la salute dei terzi, ai fini del divieto di assunzione e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, ai sensi dell'articolo 15 della Legge 30 marzo 2001 n. 125, Intesa ai sensi dell'articol 8, comma 6, della Legge 5 giugno 2003 n. 131 . (Repertorio atti n. 2540 )" emanato della Conferenza permaanente per i rapporti tra lo Stato , le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 30 marzo 2006 n. 75, viene citato oltre alle Forze Armate, le Forze di Polizia , anche degli altri corpi armati ecc ecc
Il Concetto non è la condivisione del criterio, che ci trova d'accordo, il concetto è capire se è legittimo aplicare ai lavoratori le casistiche e le fattispecie delle Legge.
Ciao Enrico
Attendo commenti
Ce ne vorrà anche uno tecnico, e vi chiedo a chi ci si rivolge???